Jepchumba e le tecnologie digitali in Africa

Jepchumba, artista digitale keniana, è la fondatrice di Africandigitalart, uno spazio virtuale di promozione e sostegno delle attività digitali anche in paesi tecnologicamente più arretrati in Africa. untitled

Ho potuto incontrarla lavorando nella sala stampa al Festival di Internazionale 2015 a Ferrara, dove Jepchumba è stata tra gli ospiti del dibattito “Cambiare il mondo con un’App”.

Ecco dove leggere qualcosa in più su di lei:

http://www.jepchumba.com/

http://africandigitalart.com/

https://twitter.com/digitalafrican
Jeff Manning
Jeff Manning-https://www.jeffmanningart.com/

 

L’importanza delle tecnologie digitali in Africa

Trai progetti importanti di Jepchumba, che da anni promuove innumerevoli attività digitali in Africa, vi è la creazione di un’applicazione particolare, Avirohealt, tramite la quale viene fornito un aiuto a medici e infermieri nel trattare pazienti affetti da Hiv.

Come ha spiegato all’incontro sopracitato, alla base di questo progetto vi sono varie motivazioni, prima tra tutte il cercare di capire le persone da un punto di vista emotivo e creare tecnologie che siano adatte ad ognuna di loro.

Jepchumba ha cercato di inserire strumenti tecnologici nella vita di tutti i giorni in alcune delle aree digitalmente più arretrate dell’Africa. L’apertura di negozi di prodotti digitali e di laboratori ha permesso di far interagire molte più persone con questi strumenti. Il nuovo linguaggio digitale adottato da operatori sanitari, medici ed infermieri ha permesso di gestire in modo nuovo ed alternativo il rapporto con i pazienti.

La cosa importante”, ha detto, “è far comprendere agli utenti che anche loro possono essere utili e possono contribuire aiutando chi ha poca famigliarità con questi nuovi strumenti”. Ogni attività di interazione tecnologica cambia anche il modo ti interagire culturalmente e socialmente tra le persone. Secondo lei questi nuovi mezzi di espressione, anche al di fuori del campo medico, possono dare voce alle persone migliorandone il livello di cultura globale. Condividendo di più si può apprendere di più.

Vincere le difficoltà con l’attività collettiva

“Non si può portare una tecnologia in un territorio che non abbia una certa consapevolezza dell’uso e delle possibilità che queste innovazioni offrono, le quali devono essere relazionate alle problematiche del paese in questione.”

Non è un processo semplice quindi, come ha spiegato l’artista, cercare di trasmettere l’importanza di nuovi strumenti in paesi piuttosto arretrati.

Inoltre, imbattersi in nuovi strumenti senza conoscerne ogni possibile utilizzo può portare conseguenze non sempre positive. Avere dimestichezza con la rete e capacità di utilizzo dei nuovi media digitali permette di reagire meglio nel momento in cui si dovessero riscontrare difficoltà. Le nuove tecnologie digitali vanno usate, bisogna fare pratica per ottenerne i maggiori vantaggi.

Servono molti volontari, persone che si dedicano a fornire insegnamenti, supporto e motivazioni al popolo. Le persone tecnologicamente ignoranti vanno alfabetizzate e sostenute durante il loro processo di digitalizzazione.

Più attività collettiva per ottenere maggiori risultati e positivi. Questo è il messaggio alla base di ogni attività di Jepchumba.

“Non sono le applicazioni a poter salvare il mondo, ma le persone che ci sono dietro, le loro motivazioni, il loro lavoro e i sacrifici nel finanziare questi progetti”.

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Puoi scaricare il mio comunicato stampa sull’incontro per Internazionale al link: http://www.internazionale.it/festival/sala-stampa/cartella-stampa-2015

© Copyright Giulia Sangiorgi- Tutti i diritti riservati

 Image: Graphic Artist Jeff Manning

https://www.jeffmanningart.com/

https://twitter.com/digitalafrican

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