Allevamento selettivo e maltrattamento genetico nei cani

I risultati di un recente studio mostrano le conseguenze deleterie sui genomi di cani di razza, lupi, e cani randagi dovute probabilmente a fenomeni come l’addomesticazione e la selezione artificiale

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Come noto, i cani hanno un legame unico con il genere umano, tanto intenso da provocare una reazione ormonale in entrambe le parti. I benefici reciproci del rapporto cane-uomo sono stati e sono tuttora molteplici, tuttavia un recente studio ha mostrato la possibilità di alcuni effetti genetici deleteri in questi animali a seguito della loro addomesticazione.

I risultati del recente studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell’University of California, sono stati pubblicati da PNAS e mostrano come, dall’addomesticazione dei lupi fino alle diversificazioni di razza, il numero di mutazioni genetiche in questi animali appaia notevolmente aumentato.

Le analisi sono state condotte su 90 sequenze genomiche, precisamente di 46 cani di razza, 25 randagi e 19 lupi grigi. Ogni gruppo è stato esaminato singolarmente per meglio determinare le variazioni avvenute nelle diverse fasi dell’addomesticamento del cane. Le stime ottenute hanno portato i ricercatori a stabilire che i cani esaminati possiedono circa 115 varianti genetiche deleterie in più rispetto ai lupi, ovvero un carico genetico superiore per un 2,6%.

Uno dei problemi che emerge da questi risultati è il danno genetico dovuto alla selezione di alcune razze di cani, “fabbricati” per scopi puramente commerciali, secondo assurdi criteri estetici. L’avere un cane di razza è diventata una sorta di moda, quasi come si acquistasse un paio di scarpe.

L’allevamento selettivo dovrebbe avvenire considerando ogni possibile conseguenza genetica, sottoponendo gli animali prima dell’accoppiamento ai dovuti controlli sanitari e medici. Invece, il numero di allevatori che “producono” cuccioli senza rivolgersi a chi di competenza, purtroppo, aumenta progressivamente. 

Ho voluto saperne di più, parlare con professori di medicina veterinaria in grado di spiegarmi quali siano i reali problemi dovuti a questo sconvolgimento genetico. Da gravi alterazioni comportamentali si passa a patologie di invalidità, handicap fisici e disturbi mentali trasmissibili da una generazione all’altra. Si tratta di una vera e propria forma di maltrattamento genetico, non meno grave di quello fisico o dell’abbandono.
Alcuni cani possono presentare sintomi dalla nascita, altri svilupparli nel tempo. Inevitabilmente aumentano i costi per il padrone, come le probabilità di una morte precoce per l’animale.

Questi cambiamenti genetici, secondo le ipotesi dei ricercatori, avranno probabili conseguenze nelle attività di allevamento selettivo e nella conservazione di alcune specie minacciate, rare o particolari.

 

Bottlenecks and selective sweeps during domestication have increased deleterious genetic variation in dogs. Clare D. Marsden, Diego Ortega-Del Vecchyo, Dennis P. O’Brien, Jeremy F. Taylor, Oscar Ramirez, Carles Vilà, Tomas Marques-Bonet, Robert D. Schnabel, Robert K. Wayne and Kirk E. Lohmueller. Pnas. Publiched online: 22 December 2015.

Image: Wikimedia Commons

Giulia Sangiorgi- Tutti i diritti riservati

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